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In cosa consiste il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione e quali attività svolgono gli educatori, in relazione alle altre professioni della scuola

La legge 104 definisce una funzione, quella di assistenza all’autonomia, e la pone in capo all’ente locale (definisce la funzione il profilo professionale dell’assistente, come ho mille volte mostrato legge alla mano).

La funzione di assistenza all’autonomia e alla comunicazione, originariamente pensata come attività materiale al servizio dei bambini e dei ragazzi con disabilità fisica e di assistenza alla comunicazione per le disabilità sensoriale è andata è andata nel tempo modificandosi. Sul piano delle disabilità coinvolte si è estesa ad ogni tipo di disabilità, mentre sul piano delle attività si è andata centrandosi in maniera progressivamente più chiara sulle funzioni educative piuttosto che su quelle di assistenza materiale.

Oggi, che il servizio di assistenza all’autonomia sia un servizio educativo è dichiarato esplicitamente dallo stesso Ministero dell’Istruzione che nelle linee guida di redazione del Piano educativo individualizzato (D.M. 153 del 01 agosto 2023) per i bambini e i ragazzi con disabilità in età scolare dichiara che “l’assistenza specialistica per l’autonomia e/o la comunicazione si caratterizza per azioni nettamente orientate verso l’intervento educativo”.

Ma quale compito devono svolgere nell’ambito della comunità scolastica gli educatori dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione?

Di seguito si propone come il quadro delle professioni vada ridefinito a seguito degli interventi normativi di questi anni. Si ritiene così evidenziare come il quadro delle funzioni sociali riportato al contesto scolastico veda introdursi funzioni nuove. La funzione di assistenza all’autonomia e alla comunicazione viene quindi a trovarsi come funzione terza, diversa dall’assistenza materiale affidata al personale Ata e diversa dalla funzione docente

Pertanto, nella scusa accade (dovrebbe accadere) che la funzione di assistenza materiale che nelle professioni sociali viene affidata all’Oss venga affidata al personale Ata e che la funzione docente venga separata dalla componente di assistenza educativa. Tale assistenza all’autonomia viene ad essere a sua volta separata in due differenti funzioni (entrambe funzioni educativie): quella di assistenza all’autonomia personale e sociale e quella di assistenza alla comunicazione.

Si tratta di uno spazio autonomo dall’attività materiale, ed uno spazio autonomo dalla didattica (compito principale di tutti gli insegnanti, compreso quello incaricato su sostegno): lo spazio della promozione dell’autonomia nelle sue multiformi dimensioni

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