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L’Apei al Governo: attenti a non fare pasticci nel modificare la Legge 55

In una lettera indirizzata al Ministro della Giustizia, l’On. Carlo Nordio, e ai primi firmatari della Legge 55/24 (On. Maria Carolina Varchi, On. Valentina D’Orso, On. Annarita Patriarca, On. Irene Manzi), l’Apei ha espresso forti preoccupazioni in merito alle bozze trapelate di un Disegno di Legge del Governo che introdurrebbe modifiche alla Legge 55/24 sull’Ordine delle professioni pedagogiche.

Da organi di stampa si è appreso infatti che il Governo avrebbe approvato il 7 ottobre scorso in via preliminare e con procedura di urgenza il testo di un disegno di legge di iniziativa governativa che ad oggi, oltre 20 giorni dopo, non è reperibile sul sito delle Camere. 

Dai comunicati stampa pubblicati viene dichiarato che il Governo sta valutando modifiche significative alla Legge 55/24, in particolare riguardo l’assetto dell’Ordine delle professioni pedagogiche, suscitando così forti preoccupazioni. 

Nella comunicazione inviata al Ministro Nordio il presidente nazionale dell’Apei indicava alcune preoccupazioni, basate sui testi che sono circolati in via informale: 

Separazione delle professioni di educatori

Le bozze prevederebbero che le professioni di educatore nei servizi educativi dell’infanzia e educatore professionale socio-pedagogico verrebbero a trovarsi nell’unica sezione dell’albo degli educatori professionali socio-pedagogici, ma con requisiti diversi. L’APEI sostiene che ciò “spezzerebbe la professione di educatore in due tronconi” e contravverrebbe alla visione di un’unica professione di educatore, come definita dalla Legge 55/24. La separazione dei requisiti è ritenuta problematica sia a livello professionale che per l’organizzazione dei servizi (imprese ed enti locali). Nella comunicazione si segnalava, peraltro, un rischio per molti professionisti che avevano beneficiato della sanatoria (che consentiva l’accesso ad un unico albo). Chi opera in servizi come comunità per minori o servizi per disabili, avendo avuto accesso all’albo con un titolo valido per l’educatore di infanzia (L. 55/24), si troverebbe improvvisamente ad esercitare abusivamente la professione di educatore professionale socio-pedagogico. L’APEI, pur non avendo condiviso la sanatoria originaria, evidenziato così come un passo indietro creerebbe un “enorme problema” per i servizi, gli enti locali e le imprese. L’Associazione, di contro, ha chiesto di andare nella direzione opposta, sancendo che l’accesso alla professione di educatore nei servizi educativi dell’infanzia sia subordinato al solo requisito di accesso all’albo, modificando l’articolo 14 del Digs 65/2017.

Divisione dell’Albo:

L’APEI non condivide la divisione dell’albo in due sezioni e ritiene che gli educatori professionali socio-pedagogici, in quanto professione diversa, meritino un albo proprio.

Corso Agevolato e Inapplicabilità:

Nella comunicazione viene espresso scetticismo riguardo la proposta di un “corso agevolato di accesso all’indirizzo infanzia” per laureati senza indirizzo che abbiano maturato tre anni di servizio in un nido. Nella nota del Presidente dell’Apei si fa notare come il requisito dei tre anni di servizio risulterebbe “inutile e inapplicabile”, poiché coloro che si sono laureati entro l’anno accademico 2021−2022 (data limite prevista dal Decreto Legislativo 65/2017) non potrebbero aver ancora maturato tale esperienza perché non sono ancora trascorsi 3 anni dalla prima sessione di laurea utile di aprile 2023.

Richiesta di Intervento Mirato e Urgente:

In conclusione, l’APEI chiede di riconsiderare la possibilità di limitare la modifica della Legge 55/24 unicamente all’Art. 6, c. 2, quello che prevede la consultazione del Consiglio nazionale dell’ordine per promulgare il decreto istitutivo. Tale modifica “puntuale e limitata” è considerata la strada più funzionale per rendere rapido e certo il processo di istituzione degli ordini e di popolamento degli albi, evitando i tempi dovuti all’incardinamento di un nuovo disegno di legge.

L’Associazione sollecita, infine, un incontro urgente con il Ministro per approfondire e valutare le azioni necessarie.

Puoi scaricare la lettera da questo collegamento

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