Leggi l’editoriale di presentazione direttamente sul numero della rivista da questo collegamento.
Nasce “Quaderni di pedagogia e pratiche educative”: la voce scientifica che parte dal campo
Il mondo della pedagogia è ricco di teoria, ma quante volte ci siamo chiesti dove finisca la teoria e dove inizi la realtà vissuta ogni giorno nei servizi educativi? Troppo spesso si avverte una distanza tra le pagine dei manuali e la complessità quotidiana affrontata da chi lavora sul campo.
È proprio per colmare questo spazio che nasce “Quaderni di pedagogia e pratiche educative“, la nuova rivista scientifica promossa dall’APEI (Associazione Pedagogisti Educatori Italiani). Nell’editoriale di lancio ho tracciato il manifesto di un progetto ambizioso: restituire all’esperienza concreta il suo valore intrinseco.
Questo progetto non nasce dal nulla. Per anni, l’APEI ha animato la storica rubrica Spazio del fare all’interno della rivista Qualeducazione, fondata da Giuseppe Serio e curata dal presidente nazionale APEI Alessandro Prisciandaro. Con la conclusione di quell’esperienza, l’associazione ha sentito il bisogno forte di creare un proprio “contenitore” editoriale, un punto di riferimento autonomo per l’intera comunità professionale.
Una rivista scientifica, ma “di comunità”
La vera novità di Quaderni di pedagogia e pratiche educative sta nella sua doppia anima:
- Rigorosamente scientifica: Gli articoli sono sottoposti a un processo di referaggio a doppio cieco (double-blind peer review) e la rivista segue un codice etico trasparente, consultabile sul sito ufficiale.PDF
- Profondamente comunitaria: È una “rivista di comunità” che si nutre delle esperienze reali di pedagogisti ed educatori. Grazie a un gruppo di promozione e revisione attivo in tutte le regioni italiane, la rivista mantiene un canale aperto e costante con i territori e i contesti lavorativi.PDF+ 1
Il Manifesto: L’Epistemologia della Pratica
“Pedagogisti ed educatori producono conoscenza autentica mentre agiscono, riflettono criticamente e rielaborano le proprie esperienze in modo consapevole.”
L’editoriale mette chiaro il punto di partenza teorico: l’epistemologia della pratica e la comunità di pratiche. Il sapere pratico non è un sapere “di serie B” rispetto alla teoria. Al contrario, è un sapere situato, incarnato e radicato nel reale.
Attraverso il racconto e la riflessività, l’esperienza individuale si trasforma in conoscenza condivisibile, permettendo alla comunità pedagogica di crescere insieme, senza isolarsi o dipendere da singoli “maestri illuminati”.
Cosa troveremo nella rivista?
Ogni numero si svilupperà attorno a quattro pilastri fondamentali:
- Narrazioni di pratiche educative: Il vero cuore pulsante della rivista, dedicato a storie, progetti e testimonianze dirette dal campo.PDF
- Ricerche applicate: Lavori metodologicamente rigorosi che analizzano l’attività dei professionisti da una prospettiva critica.PDF
- Contributi teorici e riflessioni multidisciplinari: Spazio a pedagogia, scienze sociali, diritto e psicologia, purché focalizzati sulle dinamiche concrete del lavoro educativo.PDF
- Recensioni: Analisi di testi significativi per il panorama pedagogico attuale.PDF
Chi può contribuire?
La rivista si dimostra aperta e inclusiva: le call for papers periodiche sono aperte a educatori professionali socio-pedagogici e pedagogisti, sia iscritti all’APEI sia non iscritti. Possono partecipare anche professionisti di altre discipline, a patto che il gruppo dei firmatari sia composto in maggioranza da figure pedagogiche ed educative.
Quaderni di pedagogia e pratiche educative si candida a essere lo strumento per eccellenza per chi vuole valorizzare il proprio lavoro e contribuire a una cultura educativa più ricca, condivisa e inclusiva. Non resta che leggerla, viverla e, perché no, iniziare a scrivere il proprio contributo!
Link al numero 1/2025 della rivista. La pedagogia come scienza ed esperienza
Link al numero 2/2025 della rivista. Chi l’ha detto che non si può? Educatori professionali socio-pedagogici e pedagogisti nei servizi socio-sanitari e della salute