educatori professionali sociopedagogici, educatori sociosanitari

Un’altra sentenza riconosce il diritto delle Regioni ad inserire l’educatore professionale socio-pedagogico negli accreditamenti dei servizi sanitari

L’Anep (associazione che rappresenta gli educatori sanitari) aveva adito il Tar Lombardia in merito ad una Circolare della Direzione Generale Welfare, Programmazione Rete Territoriale, Registro Ufficiale (0000915 del 4 gennaio 2019) che aveva per oggetto “educatori socio-pedagogici in ambito sociosanitario”. La circolare comunicava ai Direttori sociosanitari delle Agenzie di Tutela della Salute della Lombardia che la Legge 145/2018 aveva integrato gli ambiti di attività dell’educatore professionale socio-pedagogico prevededendo anche quelli sanitari e socio-sanitari, precisando che: “con questo emendamento si consente agli operatori professionali socio-pedagogici di esercitare la professione anche nei servizi socio-sanitari e della salute, come è previsto da molte delibere regionali in relazione agli standard di personale da garantire per l’esercizio e l’accreditamento“.

L’Anep aveva chiesto al Tar di annullare questa circolare, e il Tar ha ritenuto le argomentazioni infondate, dichiarando che legittimamente la Regione poteva intervenire in merito, in quanto ” lamentati effetti pregiudizievoli in tal modo arrecati agli educatori socio-sanitari non sono dunque da ricondurre causalmente alla comunicazione della Regione Lombardia, bensì alla legge statale, al punto tale che, quand’anche la nota gravata con l’atto introduttivo venisse rimossa, la legge resterebbe vigente ed efficace, e continuerebbe egualmente a consentire l’impiego degli educatori socio – pedagogici in ambito sanitario. Risultando la rimozione dell’atto gravato del tutto ininfluente rispetto alla condizione professionale degli attori, è del tutto evidente la carenza, in capo agli stessi, di un interesse attuale e concreto alla caducazione dell’informativa resa dagli uffici regionali”.

Il Tar non ha poi portato la questione di fronte alla Corte costituzionale

Da questo collegamento la sentenza

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